Il Paese, le Pays, the Village, el Pais

Riduci
                             
ALTITUDINE: m. 1280 s.l.m.
SUPERFICIE: 39,13 kmq.
ABITANTI: 500 (150 nel borgo)
PATRONO: Maria Assunta, 15 agosto
INFORMAZIONI TURISTICHE
Office du Tourisme, Strada Nazionale Gran San Bernardo 13,
tel. 0165 78559.
COME SI RAGGIUNGE
In auto: A5 Torino-Aosta uscita Aosta Est direzione T2 (Traforo del Gran San Bernardo) capoluogo al km 16 della S.S. 27
In treno: Stazione di Aosta, poi autobus per Étroubles.
DISTANZE IN KM
Aosta 16 km. - Martigny (CH) 58 km. - Torino 129 km. Losanna (CH) 130 km.
INTERNET
www.comune.etroubles.ao.it
www.expoetroubles.eu
www.baladesculturelles.com

IL BORGO TRA ARTE E NATURA
Lo spirito del luogo

Il nome
Il nome latino del luogo era “Stipulae”, paglia, a indicare le stoppe di paglia rimaste sul terreno dopo la raccolta del grano. Fino agli anni Sessanta, era possibile ammirare nelle frazioni di Étroubles ondeggianti distese di frumento e segale, punteggiate del rosso dei papaveri e dell’azzurro dei fiordalisi. Il termine “Étroubles” può derivare dal patois valdostano (un dialetto francoprovenzale) “etrobla”, che significa “campi coperti di paglia”.  

La storia
23 a. C., con la vittoria sui Salassi da parte dell’esercito romano, interessato a controllare il valico del Gran San Bernardo che porta in Svizzera, l’antica Via delle Gallie, ancora oggi visibile in alcuni tratti, diventa un’importante arteria di comunicazione: su questa strada si trova Eudracinum, l’odierna Étroubles, probabile residenza invernale della guarnigione militare romana.
994, il vescovo Sigerico durante il suo ritorno da Roma a Canterbury transita per la Via delle Gallie, che diventerà poi la Via Francigena; passano il valico della montagna, per tutta l’età antica e il Medioevo, armate, mercanti, personaggi illustri, pellegrini.
1050, San Bernardo, canonico e arcidiacono di Aosta, fonda nei pressi del valico l’ospizio, che da lui prende nome, del Gran San Bernardo.
1273, i Savoia autorizzano gli abitanti di Étroubles e Saint-Rhémy ad accompagnare sul colle del Gran San Bernardo i viaggiatori e i mercanti diretti da Aosta in Svizzera; svolgono questo lavoro i marroniers successivamente chiamati Soldats de la Neige, portatori e guide alpine ante litteram che, fino a tutto l’Ottocento, contribuiscono in modo decisivo allo sviluppo dell’economia locale.
1317, è fondato a Étroubles un ospizio per dare ricovero ai pellegrini di passaggio; ancora nel 1699 si contano due camere e due letti.
1783, decade il privilegio della Viérie ou Marronnage che in 510 anni ha fatto la fortuna degli abitanti di Etroubles e Saint-Rhémy
1800, Napoleone passa il Gran San Bernardo con oltre 40 mila uomini; la sera del 20 maggio arriva a Étroubles, dove si ferma per la notte.
1853, nasce qui la prima latteria sociale, o turnaria, della Valle d’Aosta.
1880, Étroubles comincia a diventare luogo di villeggiatura; nel 1893 esistono già due alberghi.
1904, viene costruita la prima centralina idroelettrica della Valle del Gran San Bernardo da Césarine Bertin.
 

“À Etroubles, avant toi sont passés …” s’intitola il percorso artistico nel vecchio borgo, dove in continuazione lo sguardo si posa su sculture, installazioni e opere pittoriche contemporanee. “Prima di noi, a Étroubles, sono passati…”: Salassi, Romani, Burgundi, Ostrogoti, Bizantini, Merovingi, Carolingi, Saraceni, re e imperatori, santi, papi e vescovi, generali con i loro soldati, mercanti, viaggiatori, pellegrini, tutti diretti al valico del Gran San Bernardo o in arrivo dalla Svizzera. Era naturale, dopo questo via vai durato secoli, che Étroubles, smantellato lo skilift e con la crisi del turismo alle porte, cercasse un modo per sopravvivere. L’ha trovato tornando alla sua antica vocazione di luogo di passaggio: qui circolano idee, s’incrociano opere e correnti artistiche, si mettono in piedi grandi mostre.   
Il borgo ospita a oggi 22 opere firmate da artisti di fama riconosciuta che restano esposte tutto l’anno. Gli artisti francesi coinvolti sono Albert Féraud, Guido Magnone, Evéline Otis Bacchi e Fabrizio Verzotti. Gli svizzeri sono Hans Erni, Yves Dana e Michel Favre. Gli italiani sono Salvatore Sebaste, Sergio Zanni, Alberto Gambale, Carlo Brenna e Italo Bolano. Presenti anche gli artisti valdostani Giulio Schiavon, Siro Viérin, Chicco Margaroli, Franco Balan, Roberto Priod e l’artista del paese Enrichetta Jorrioz. Espone una sua opera anche Assaf Mekhtiev, originario dell’Azerbaidjan. Il progetto “À Etroubles, avant toi sont passés …”, è stato realizzato grazie alla collaborazione della Fondation Pierre Gianadda di Martigny (Svizzera) e finanziato dal Fondo Sociale Europeo.
 
 

DA VEDERE:
Étroubles è ricco di storia: nella frazione di Vachéry, rimane la torre del XII secolo. Di antico, a Étroubles, piccola capitale della Valle del Gran San Bernardo, rimane il campanile, costruito in pietre di taglio su piano quadrato nel 1480 con il portale di legno scolpito del XVII che era l’ingresso della vecchia chiesa. La chiesa parrocchiale odierna è stata edificata nel 1814 e all’interno custodisce il Trésor de la Paroisse con oggetti sacri del XIV fino ai giorni nostri.
Ad accendere la fantasia, nel borgo medievale, sono le stradine in ciottolato, i fontanili da cui sgorga l’acqua fresca del monte Vélan, le abitazioni ristrutturate in pietra locale con i tetti in lose, secondo le tipologie architettoniche tradizionali. Nelle costruzioni rurali dominano il legno e la pietra, perché i contadini impiegavano i materiali che trovavano sul posto.
Il borgo è zona pedonale, le aree verdi, i prati e gli alpeggi sono ben tenuti, i balconi sono sempre fioriti, la Via Francigena è oggetto di manutenzione accurata, molti angoli e vie sono stati riqualificati. Étroubles è la dimostrazione di come la montagna riesca a sopravvivere senza snaturarsi e cedere al turismo invasivo. Ancora da vedere ci sono: la prima latteria turnaria della Valle d’Aosta (1853), trasformata in museo, la prima centralina idroelettrica della Valle del Gran San Bernardo, la Centrale Bertin, risalente al 1904 e le cinque cappelle che la parrocchia possiede nei principali villaggi. La cappella di Bezet, con i suoi affreschi, è del 1742; quella di Echevennoz, con le sue pitture murali, è stata fondata nel 1440 e restaurata nel 1836; Eternod è stata rifatta nel 1935 sulla preesistente cappella secentesca; Vachéry, costruita nel 1506 e restaurata nel 1999, conserva un altare in legno scolpito del Settecento; Saint-Roch vicino al cimitero e da poco restaurata dopo un periodo di lungo abbandono.

PIACERI E SAPORI:
IL PRODOTTO DEL BORGO
Regina incontrastata dei sapori di Étroubles è la fontina, formaggio DOP fabbricato con latte intero di mucca di razza valdostana. Le fontine d’alpeggio, in particolare, più ricche di gusto e profumi, sono celebrate come le migliori della Valle d’Aosta, grazie ai pascoli incontaminati e alla perizia dei casari.
IL PIATTO DEL BORGO
E’ la zuppa con fontina e pane nero. La preparazione e la cottura del pane rappresenta uno degli appuntamenti più importanti per tutta la comunità. Con la parola “pan ner” si definisce il pane di segala e frumento che era la base dell’alimentazione della famiglia. Questo pane si conserva a lungo sui ratelì (rastrelliere del pane). Il pane si cuoce nel forno a legna comunitario una sola volta durante l’anno nel mese di novembre ed è conservato essicandolo.

ALTRI MOTIVI DI APPREZZAMENTO:
Salendo la Valle del Gran San Bernardo, da Aosta verso la Svizzera, s’incontrano nell’ordine i comuni di Gignod, Allein, Étroubles, Saint-Oyen e Saint-Rhémy-en-Bosses. noto per la produzione del “jambon de Bosses” (Dop).
Étroubles può essere dunque un buon punto di partenza per esplorare questi paesaggi alpini. Mulattiere e sentieri partono dal centro abitato di Étroubles per raggiungere a piedi o in mountain bike tutti i villaggi e alla scoperta degli alpeggi. I vicini boschi e la Valle del Gran San Bernardo sono vie molto battute per escursioni estive in mezzo alla natura. In inverno invece, muniti di sci da alpinismo o di racchette per la neve, si possono percorrere tutti i sentieri e attraversare il magico Bosco di Menouve con la sua fauna e flora particolare.

EVENTI :
Carnevale della “Comba Frèide”: il giovedì e il venerdì grasso nella Comba Freide (Valle Fredda) si celebra un carnevale storico, i cui personaggi (landzette) richiamano nei costumi le uniformi colorate dei soldati napoleonici arrivati qui nel maggio 1800. Si tratta di abiti costosi, confezionati a mano, adorni di perline, paillettes e specchietti che allontanano le forze maligne. Le maschere in legno o in plastica coprono i volti delle landzette.
La “Veillà”: nel mese di agosto, per una sera, si rivive il passato. Lungo la strada principale, la Pro Loco ripropone dal 1984 i vecchi mestieri, dalla lavorazione della fontina alla battitura del grano, dall'allevamento delle pecore alla confezione di landzette (i costumi di carnevale), dalla battitura del ferro al bucato alla fontana. Nei punti di ristoro, musica tradizionale, vini valdostani e le specialità locali: grigliate miste con verdure, panna con lamponi di produzione locale, seuppa frèida.   
La Batailles de Reines è una manifestazione legata al tradizionale allevamento bovino. Ogni due anni in luglio Etroubles ospita un’importante battaglia che attira un pubblico di allevatori, appassionati valdostani e turisti. Le bovine di razza pezzata nera e castana valdostana si affrontano a colpi di corna per contendersi il titolo di regina. Lo spettacolo non è cruento, infatti, si sfrutta il naturale spirito combattivo delle bovine che determina la gerarchia della mandria.

MUSEI E GALLERIE D’ARTE:
“À Etroubles, avant toi sont passés …”: l’intero borgo è un museo a cielo aperto, grazie alle opere d’arte contemporaneedisseminate ovunque.
Centrale Bertin: nella centralina idroelettrica che portò l’elettricità nella Valle del Gran San Bernardo nel 1904, è stato installato un piccolo “Museo dell’Energia” che raccoglie documenti, oggetti e macchinari recuperati durante la ristrutturazione del fabbricato.
Latteria Turnaria: nel locale in cui fu fondata nel 1853 la prima latteria turnaria della regione, è allestito un museo che illustra le varie fasi di lavorazione della fontina, del burro e del séras (ricotta stagionata) con gli attrezzi originali dell’epoca.
Trésor de la Paroisse: all’interno della Chiesa parrocchiale troverete ben esposti oggetti d’arte sacra tra il XIV e il XX secolo che ben rappresentano l’importanza del transito nella Valle del Gran San Bernardo.
Per informazioni sulle visite telefonare al 3281003031.

 

DIVERTIMENTI:
Sci alpino, sci nordico, snowboard, parco giochi invernale, sci alpinismo e tutte le attività legate alla montagna, sia d’inverno sia d’estate. Il comprensorio sciistico del Gran San Bernardo si sviluppa da 1640 a 2450 m di altitudine, con 22 km di piste da sci di discesa. Le piste per lo sci di fondo partono da Etroubles e si estendono per 18 km. nei comuni di Saint-Oyen e Saint-Rhémy-en-Bosses.
In estate, nella valle del Gran San Bernardo sono presenti bivacchi alpini per favorire l’escursionismo in alta quota, come il Bivacco Molline a 2415 m., campi da calcetto, da tennis, un percorso vita, diversi parco giochi, sala fitness e numerosi percorsi escursionistici a piedi e in mountain bike accessibili a tutti.



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